Se sei atterrato su questa pagina è perché ti stai chiedendo che cosa sono i droni e come funzionano. Ad oggi sono prepotentemente entrati nel nostro quotidiano, e da misteriosi oggetti volanti sono diventati di uso comune, quasi alla stregua degli elettrodomestici.

Ma in realtà le cose non stanno proprio così. Per usare un drone, per hobby o per lavoro, è richiesta una preparazione specifica e soprattutto consapevolezza per non far del male a sé stessi e agli altri.

Io sono Massimo Arnò, pilota professionista di droni e di mongolfiere e in questo articolo ti porterò alla scoperta delle basi di questo affascinante mondo. Vedremo insieme:

  • cosa sono i droni e perché si chiamano così;
  • come funzionano (numero di motori e altri dispositivi di volo);
  • i droni sono legali o vietati?;
  • quando serve il patentino;
  • droni e normativa;
  • droni e assicurazione.

Allora, siamo pronti a volare?

Cosa sono i droni e perché si chiamano così?

Non è facile rispondere a questa domanda perché le teorie sono diverse, tutte con uno sfondo di verità. In inglese la parola drone identifica il fuco, il maschio dell’ape, e per associazione il suo caratteristico ronzio molto simile al rumore emesso dai nostri tecnologici oggetti volanti.

In realtà, la cosa è molto meno romantica e ha origini militari. Intorno al 1930, la marina britannica aveva ideato e sviluppato un bersaglio telecomandato per esercitazioni dell’artiglieria. Questo aereo radiocomandato era un derivato del famosissimo “De Havilland 82 Tiger Moth” (falena tigrata), un biplano che ha fatto la storia dell’aviazione inglese e che, ancora oggi, si può ammirare in volo in qualche raduno. Proprio per la sua stretta derivazione dal modello con pilota a bordo, il velivolo radiocomandato venne contrassegnato come “DH 82 Queen Bee” (ape regina).

La marina americana si basò successivamente sul “DH 82” per costruire a sua volta un modello radiocomandato, che, in omaggio al suo originale inglese, venne chiamato “DRONE”, ossia fuco, per mantenere la tradizione dei nomi di animali volanti.

Ecco quindi perché si chiamano droni, questi modelli volanti radiocomandati sempre più sofisticati e che assolvono sempre più a diverse funzioni.

Droni: come funzionano

Per rispondere a questa domanda ci vorrebbe ben più di un articolo, ma in parole molto semplici vediamo un pò più da vicino alcune caratteristiche e come sono fatti i droni.

 

Il numero dei motori

Per prima cosa non tutti i droni hanno lo stesso numero di motori. Parliamo di droni a:

  • 4 motori (quadricottero);
  • 6 motori (esacottero);
  • 8 motori (ottocottero).

Da cosa dipende questa differenza? Possiamo dire che dipende da quanto carico deve sollevare il nostro drone. Per piccole telecamere o semplici sensori un quadricottero può bastare, ma ad esempio per droni con telecamera professionale serviranno quasi sicuramente 6 motori o 8 motori.

 

Centralina, GPS, ricevitore e antenne

Ma i motori da soli non bastano: per tantissime applicazioni c’è bisogno che il drone sia pilotabile e stabile. Quindi entrano in gioco diversi circuiti nella sua scocca, come per esempio una centralina che controlla i motori, una bussola, per poter orientare il drone nello spazio, e un ricevitore GPS che ne consente la stabilizzazione in termini di posizione e quota.

Poi servono un ricevitore dei segnali del telecomando, delle antenne. E il tutto deve essere alimentato, quindi ecco che abbiamo la nostra bella batteria di bordo.

Sembra complicato vero? E in effetti lo è, ma la tecnologia fa passi da gigante quotidianamente e ormai abbiamo droni di piccolissimo peso con a bordo tutta questa tecnologia.

servizi video-fotografici con droni professionali

I droni sono legali o vietati?

Agli albori di questi sistemi, si usava dividere i droni in due grandi categorie: quella hobbystica e quella professionale. Oggi questa distinzione è caduta anche grazie all’evoluzione dei regolamenti aeronautici. Ormai sia che si voglia usare un drone per hobby, sia per lavoro ci sono precise regole da seguire e normative da rispettare, a meno che non si ricorra ai droni che hanno le caratteristiche per essere identificati come giocattoli.

 

Quando serve il patentino?

Per i droni diversi da quelli giocattolo serve una licenza di volo… eh sì, perché giuridicamente parlando i droni sono aeromobili soggetti alle leggi dell’aria.

Il termine oggi molto in voga di “patentino” per droni è concettualmente errato; bisogna parlare più propriamente di licenza con successive abilitazioni per il tipo di operazioni che si vogliono fare.

Avremo così la licenza “base”, conosciuta come A1-A3, per poi passare alla licenza A2 che abilita a operazioni più complesse, per poi arrivare ad abilitazioni per operazioni “specific”, a elevata complessità, dove è anche richiesta un’analisi del rischio, secondo la metodologia europea SORA (Specific Operation Risk Assesment).

Al culmine di questo percorso si avrà l’abilitazione BVLOS (Beyhond Visual Line of sight), con cui il drone potrà essere condotto a grandi distanze, senza essere in vista del pilota. Per queste operazioni sono richieste competenze molto professionali. Oltre a tutte le precedenti, la conoscenza della fonia aeronautica e la capacità di operare in team, mediante il superamento di un corso CRM (Crew Resource Management).

Sicuramente non sono cose da poco, ma anzi fondamentali per contenere i rischi e condurre delle operazioni con droni professionali in perfetta sicurezza. Come avrai ben capito non c’è da scherzarci. Ma continuiamo ad andare avanti per comprendere ancora meglio cosa sono i droni e come funzionano.

Droni e normativa

La normativa sui droni è senz’altro complicata e soprattutto cambia molto spesso. Per questo motivo per chi lavora con droni professionali è essenziale rimanere sempre aggiornati e al passo, per poter svolgere operazioni in sicurezza sia propria che del committente.

Eh sì, attenzione! Leggi bene quello che sto per dirti perché è davvero importante. Pochi sanno che in caso di problemi il committente è corresponsabile in solido con l’operatore. Questo spesso viene sottaciuto dall’operatore per offrire servizi a prezzi più bassi.

Ma anche chi vola per hobby deve conoscere cosa può e cosa non può fare, per non avere problemi. È essenziale documentarsi sulla normativa droni sia sul sito di ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), che su quello di EASA (European Aviation Safety Agency).

droni Genova

Droni e assicurazione

Requisito fondamentale è un’assicurazione per droni richiesta dalla legge. Anche per questo motivo è importante conoscere la normativa sui droni: in caso di problemi o lesioni a cose e persone, la compagnia assicurativa andrà a controllare che siano state rispettate tutte le regole e le leggi, prima stabilire se risarcire o meno un danno.

Io e tutto il mio team di Discoverthesky siamo operatori abilitati ai più alti livelli, in regola con tutte le normative. Operiamo solo con droni regolarmente registrati e assicurati. Possiamo garantire massima sicurezza e professionalità per foto e riprese aeree, ispezioni in volo, servizi video-fotografici dinamici per eventi e matrimoni.

A seconda delle richieste del committente e dello scenario operativo utilizziamo diversi mezzi. Se non siamo tecnologicamente pronti per garantire il servizio richiesto collaboriamo con partner ugualmente qualificati e certificati o forniamo una consulenza per individuare la soluzione migliore per te.

Speriamo con questo breve articolo di aver iniziato a fare un pò di chiarezza su cosa sono i droni e come funzionano. Qui sul blog di Discoverthesky ne troverai tanti altri per approfondire diversi aspetti di questo affascinante campo. Per qualunque esigenza, contattaci con una mail: saremo felici di rispondere alle tue domande o darti dei consigli.

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