Come funziona una mongolfiera? Un mezzo che è nei sogni di tutti, fin da bambini, e che anche da grandi ammiriamo con meraviglia con lo sguardo rivolto all’insù. Ma ci siamo mai chiesti come fa a volare una mongolfiera e su quali principi si basano i suoi meccanismi, che le permettono di rimanere sospesa in aria?

Io sono Massimo Arnò e sono diventato pilota di mongolfiere quasi per caso, dopo un volo che mi è stato regalato per il 40° compleanno.  Avevo volato su diversi tipi di aeroplani, idrovolanti e fatto un bel po’ di esperienza in giro per l’Europa… ma la mongolfiera era sempre stato il mio sogno e, sembra strano a dirlo, ma… ancora mi mancava! Fin da bambino desideravo pilotarla e ricordo ancora quando mi affacciavo sul balcone di casa ad ammirare il volteggiare del dirigibile Goodyear sulla mia città, Roma… chi non se lo ricorda?

In questo articolo ti porterò a scoprire come funziona una mongolfiera, quali componenti ha e chi ha scoperto per primo il suo principio di funzionamento.

Che cos’è una mongolfiera

Ora ti starai chiedendo: “ma come cos’è una mongolfiera? Mi pare ovvio!”. Una domanda che, in effetti, pare banale, ma non lo è affatto.

Innanzitutto iniziamo con il dire che, sebbene poetica e romantica, una mongolfiera è un aeromobile a tutti gli effetti, quindi per la sicurezza di tutti è sottoposta, con le dovute proporzioni, agli stessi controlli di un Boeing 747. Deve rispondere a precise leggi dell’aria per quanto riguarda assicurazioni, licenze di pilotaggio, misure di sicurezza ecc.

Tecnicamente sono aeromobili classificati come più leggeri dell’aria, perché ottengono una spinta verso l’alto secondo il principio di Archimede. Poi, all’interno di questa categoria, distinguiamo ancora tra:

  • aerostati: ottengono la loro spinta da un gas più leggero dell’aria, solitamente elio o idrogeno;
  • palloni ad aria calda: più comunemente detti mongolfiere, che invece ottengono la sostentazione da aria scaldata mediante un bruciatore;
  • dirigibili: aerostati che hanno organi di direzione e un motore. Mezzi ormai rari, ma dal fascino indescrivibile.

Forse non sai che, in assoluto, il primo volo umano della storia è avvenuto proprio a bordo di una mongolfiera vincolata: nel 1783 a Parigi, ad opera del mezzo costruito da Joseph-Michel e Jacques-Étienne Montgolfier (da cui deriva quindi il nome mongolfiera).

Successivamente, avvenne il primo volo libero il 21 Novembre 1783.

Com’è fatta una mongolfiera

Prima di scoprire come fa a volare, scopriamo com’è fatta una mongolfiera e di quali elementi si compone.

Sostanzialmente possiamo dividere una mongolfiera in tre parti fondamentali:

  • il pallone o involucro;
  • il bruciatore con delle bombole per scaldare l’aria;
  • la cesta per ospitare il pilota e i suoi passeggeri.

La struttura è rimasta sempre la stessa nel corso dei secoli, sebbene ovviamente la tecnologia abbia permesso l’uso di materiali sempre più leggeri e sicuri. Per esempio, ancora oggi, le ceste sono fatte in vimini perché si è rivelato il materiale migliore per le sue caratteristiche di flessibilità, leggerezza e resistenza agli urti… non c’è niente di meglio!

Ovviamente a seconda del numero di passeggeri, variano le dimensioni sia del pallone che della cesta: per le più piccole si parla di palloni di circa 17 Mt di altezza con una cesta di circa 1,5 mt x 1,1mt, fino ad arrivare a dei veri e propri giganti dei cieli con palloni di quasi 30 metri e ceste di 5,5,mt x 1,7 per ospitare fino a 25 persone.

La strumentazione per pilotarla è molto semplice: bastano un variometro, che ci indica se la mongolfiera sta scendendo o salendo, e un altimetro che ci indica la quota. Ormai immancabile, anche se non richiesto dalla normativa, un GPS che monitora la velocità del vento e dove stiamo andando. Completa la dotazione una radio (anzi due: una per parlare con il nostro equipaggio a terra!). Et voilà siamo pronti per il nostro bel giro del mondo in 80 giorni!

volo in mongolfiera per due

Come funziona una mongolfiera?

Finalmente siamo arrivati al cuore del nostro articolo: come funziona una mongolfiera? Come fa a salire e scendere? Come fa a girare? Come fa il pilota a sapere dove sta andando?

Bèh, molto semplicemente, sfrutta il Principio di Archimede: l’aria all’interno del pallone, scaldandosi, diventa più leggera di quella fuori e quindi il pallone sale; viceversa facendola raffreddare il pallone scende di quota.

La bravura del pilota sta proprio nel dosare la mano sul bruciatore. Questo permette di mantenere sempre in equilibrio il pallone con l’aria esterna, di scendere e salire, di intercettare correnti di vento buone per intraprendere la direzione che si desidera (entro certi limiti, è il vento che comanda). Questo è il modo in cui si pilota una mongolfiera.

Se poi siamo equipaggiati con dell’ossigeno possiamo salire a quote molto alte, anche uguali a quelle degli aerei di linea!

Una domanda che i passeggeri dei voli esclusivi e riservati di Discover The Sky mi fanno spesso è: ma la fiamma non brucia il tessuto? La risposta è no: il bruciatore è progettato per rilasciare una fiamma molto lunga, circa 7 metri, e molto sottile per rimanere sempre al centro del pallone e non intaccare il tessuto.

La mongolfiera è un mezzo fantastico per vivere la natura, ma ha dei suoi limiti fisici e soprattutto meteorologici: non si può volare quando c’è attività termica o quando piove e sono previsti temporali. Ecco perché vedi le mongolfiere in volo al mattino presto o nelle prime ore prima del tramonto, dove le condizioni del tempo e dell’aria sono più stabili e favorevoli ai voli in mongolfiera.

La mongolfiera è pericolosa?

Visto che si basa su meccanismi molto semplici, la mongolfiera è uno dei mezzi più sicuri per volare

Pensa che a bordo non sono previsti dei paracadute perché, in caso di problemi, la mongolfiera stessa diventa un enorme paracadute che riporterà tutti a terra sani e salvi senza difficoltà.

Inoltre i piloti controllano l’aeromobile prima di ogni volo e consultano le carte metereologiche in modo approfondito, per essere sicuri che non ci siano “sorprese”. Per questo motivo i voli in mongolfiera vengono confermati ai passeggeri solo la sera prima, proprio per essere certi che ci siano le condizioni ideali per volare e far godere di un’esperienza davvero unica nel modo più sicuro possibile.

Ora che sai come funziona una mongolfiera, com’è fatta nelle sue componenti strutturali e nei dispositivi accessori potrai raccontare tutto agli amici e ai colleghi e convincerli a prenotare un volo esclusivo e riservato con Discover The Sky per un’occasione speciale come l’addio al celibato/nubilato, un compleanno, un matrimonio, un evento o un team building aziendale.

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